{"id":50,"date":"2015-02-14T16:29:04","date_gmt":"2015-02-14T15:29:04","guid":{"rendered":"http:\/\/fulviadilettuso.com\/home\/?page_id=50"},"modified":"2015-02-14T16:58:43","modified_gmt":"2015-02-14T15:58:43","slug":"voce-canto-e-parkinson","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/fulviadilettuso.com\/home\/voce-canto-e-parkinson\/","title":{"rendered":"VOCE CANTO E PARKINSON"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\"><strong>Voce e canto con pazienti affetti dalla malattia di Parkinson<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">LA MALATTIA DI PARKINSON<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Si tratta di un disturbo del sistema nervoso centrale caratterizzato principalmente da degenerazione di alcuni neuroni situati in una zona profonda del cervello, denominata <em>substanzia nigra<\/em> (sostanza nera) che fa parte dei gangli della base. Queste cellule producono un neurotrasmettitore, cio\u00e8 una sostanza chimica che trasmette messaggi a neuroni in altre zone del cervello. Il neurotrasmettitore in questione, chiamato <em>dopamina<\/em>, \u00e9 responsabile dell\u2019attivazione di un circuito che controlla il movimento. Con la riduzione di almeno il 50% dei neuroni dopaminergici viene a mancare un\u2019adeguata stimolazione dei recettori, cio\u00e8 delle stazioni di arrivo. Questi recettori sono situati in una zona del cervello chiamata <em>striato<\/em>. I neuroni dopaminergici della sostanza nera, sofferenti, osservati al microscopio, mostrano al loro interno corpuscoli sferici denominati <em>corpi di Lewy<\/em> composti prevalentemente da alfasinucleina, che sono considerati una caratteristica specifica della malattia di Parkinson e che fa rientrare questa malattia nel pi\u00f9 ampio gruppo delle sinucleinopatie. Queste si differenziano a seconda delle zone interessate dai corpi di Lewy e possono variare da un esteso interessamento della corteccia (demenza), un interessamento specifico di sostanza nera e locus ceruleus (malattia di Parkinson) o di sistemi nervosi che innervano i visceri (atrofia multisistemica con compromissione del sistema nervoso autonomo). La malattia di Parkinson si riscontra pi\u00f9 o meno nella stessa percentuale nei due sessi ed \u00e8 presente in tutto il mondo. I sintomi possono comparire a qualsiasi et\u00e0 anche se un esordio prima dei 40 anni \u00e9 insolito e prima dei 20 \u00e9 estremamente raro. Nella maggioranza dei casi i primi sintomi si notano intorno ai 60 anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">La malattia di Parkinson \u00e9 caratterizzata da tre sintomi classici: tremore, rigidit\u00e0 e lentezza dei movimenti (bradicinesia) ai quali si associano disturbi di equilibrio, atteggiamento curvo, impaccio all\u2019andatura, e molti altri sintomi definiti secondari perch\u00e9 sono meno specifici e non sono determinanti per porre una diagnosi. La sensazione di essere pi\u00f9 lenti e impacciati nei movimenti \u00e8 forse la caratteristica per cui pi\u00f9 frequentemente viene richiesto il consulto medico insieme al tremore. Il tremore tipico si definisce \u201cdi riposo\u201d e si manifesta, ad esempio, quando la mano \u00e9 abbandonata in grembo oppure \u00e9 lasciata pendere lungo il corpo<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Il tremore non \u00e8 per\u00f2 un sintomo indispensabile per la diagnosi di Parkinson, infatti non tutti i malati di Parkinson lo sperimentano nella loro storia e, d\u2019altra parte non tutti i tremori identificano una malattia di Parkinson.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Un altro sintomo che spinge ad ulteriori accertamenti \u00e8 il disturbo del cammino. I passi possono farsi pi\u00f9 brevi, e talvolta si presenta quella che viene chiamata \u201cfestinazione\u201d, cio\u00e8 il paziente piega il busto in avanti e tende ad accelerare il passo come se inseguisse il proprio baricentro. Negli stadi avanzati della malattia possono verificarsi episodi di blocco motorio improvviso (\u201cfreezing\u201d, come un congelamento delle gambe) in cui i piedi del soggetto sembrano incollati al pavimento. Altri disturbi per i quali frequentemente un malato di Parkinson si rivolge inizialmente al medico possono essere alterazioni della grafia che diventa diversa da quella consueta e mano a mano che si procede nello scrivere diventa sempre pi\u00f9 piccola (micrografia), oppure alterazioni della voce che a un ascoltatore abituale, quale \u00e8 un parente, appare cambiata e viene descritta come flebile e monotona; inoltre lo stesso parente si pu\u00f2 accorgere di una variazione dell\u2019espressione del volto: la cosiddetta \u201cfacies figee\u201d cio\u00e8 un viso pi\u00f9 fisso e meno espressivo con una riduzione della mimica spontanea che normalmente accompagna le variazioni di stato d\u2019animo.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Si assiste nel decorso della malattia ad un aumento del tono muscolare a riposo o durante il movimento, detto \u201crigidit\u00e0\u201d. Pu\u00f2 essere presente agli arti, al collo e al tronco.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Tali manifestazioni esitano, in fasi avanzate della malattia, in un\u2019alterazione della postura. il malato si pone come \u201cripiegato\u201d su se stesso per cui il tronco \u00e9 flesso in avanti, le braccia mantenute vicino al tronco e piegate, le ginocchia pure mantenute piegate. Con l\u2019avanzare della malattia si instaura una curvatura del collo e della schiena, che pu\u00f2 diventare definitiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">I disturbi dell\u2019equilibrio si presentano pi\u00f9 tardivamente nel corso della malattia.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Si nota come un aspetto tipico della malattia sia la perdita dei movimenti involontari che accompagnano la maggior parte delle nostre azioni e che connotano, manifestando anche all\u2019esterno, la sfumatura emozionale del nostro comportamento. Tale mancanza impoverisce notevolmente le possibilit\u00e0 comunicative dell\u2019individuo, che \u00e8 limitato anche nella scelta delle alternative dalla compromissione delle aree frontali, dovuta all\u2019impoverimento della comunicazione fra queste aree e i gangli della base (Manfredi).<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">LABORATORIO DI CANTO PER PAZIENTI AFFETTI DALLA MALATTIA DI PARKINSON<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Le arti terapie, affiancate ad adeguate terapie farmacologiche, possono portare grande beneficio ai pazienti, poich\u00e9 coinvolgono in primo luogo la persona sul piano motorio. Nella musica, cos\u00ec come nella danza, nel teatro e nell\u2019arte plastico figurativa, la persona \u00e8 chiamata a partecipare ad un\u2019esperienza sul piano corporeo, all\u2019interno di una relazione terapeutica protetta con l\u2019operatore, solitamente in un contesto gruppale. I benefici di tale tipo di attivit\u00e0 riguardano l\u2019aumento dell\u2019autostima, il miglioramento del tono dell\u2019umore, l\u2019incremento della socializzazione, e proprio per la loro connotazione che si distanzia dalla rappresentazione classica della sfera terapeutica, le arti terapie possono favorire la motivazione a svolgere attivit\u00e0 dall\u2019indubbio valore terapeutico, soprattutto sul piano del movimento, andando a lavorare sulla postura, sull\u2019equilibrio, sulla coordinazione e la fluidit\u00e0 dei movimenti. La possibilit\u00e0 di utilizzare la musica e in particolare il canto come strumento terapeutico permette di lavorare sulla rieducazione vocale del paziente finalizzata al potenziamento delle sue facolt\u00e0 espressive attraverso un medium \u2013 il canto \u2013 piacevole e divertente<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">La finalit\u00e0 del laboratorio di canto con pazienti affetti da Parkinson \u00e8 quella di stimolare un miglioramento nell\u2019utilizzo della voce, che vada a contrapporsi alla progressione sintomatologica tipica della malattia, favorendo il processo di adattamento alla malattia, il miglioramento dell\u2019autostima e del senso di autoefficacia, attraverso un aumento della propria consapevolezza corporea e vocale, il controllo dei sintomi e quindi il miglioramento della qualit\u00e0 di vita del paziente. Infatti il progressivo irrigidimento dei muscoli facciali e l\u2019indebolimento della voce sono sintomi che vanno ad influire negativamente sulla vita relazionale del paziente, che si trova cos\u00ec ancor pi\u00f9 costretto nella \u201ccorazza\u201d causata dalla malattia: ad un aumento della rigidit\u00e0 corporea e all\u2019impaccio nei movimenti va a sommarsi la difficolt\u00e0 di farsi comprendere dagli altri, aumentando cos\u00ec il senso di isolamento e favorendo l\u2019instaurarsi di vissuti depressivi, di perdita di autostima e di autoefficacia. Il laboratorio di canto ha dunque l\u2019obiettivo di alimentare le molteplici possibilit\u00e0 espressive dei pazienti e di far sperimentare loro una maggiore integrazione psicocorporea, in un contesto relazionale di fiducia, in assenza di giudizio sia con l\u2019operatore, sia con gli altri partecipanti nel gruppo. Il canto diventa in tal senso strumento per stimolare la \u201cpresenza\u201d della persona.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Obiettivi specifici del lavoro sulla vocalit\u00e0 sono:<\/p>\n<ul style=\"text-align: left;\">\n<li>Promuovere la curiosit\u00e0 e la motivazione ad esplorare ed aumentare le proprie competenze espressive e la propria creativit\u00e0;<\/li>\n<li>Approfondire la conoscenza del proprio corpo, attraverso la concentrazione sulle parti di cui \u00e8 composto, e sulle sue molteplici possibilit\u00e0 comunicative;<\/li>\n<li>Favorire l&#8217;esplorazione dei propri vissuti emozionali e della loro modalit\u00e0 di comunicazione attraverso i suoni e i gesti, in un contenitore relazionale accogliente e non giudicante;<\/li>\n<li>Favorire lo sviluppo delle potenzialit\u00e0, spesso sommerse, di cui tutti gli utenti sono portatori, e la valorizzazione dell\u2019unicit\u00e0 di ciascuno;<\/li>\n<li>Rafforzare l\u2019autostima e la fiducia nelle proprie capacit\u00e0;<\/li>\n<li>Contribuire al miglioramento dell\u2019attenzione e della concentrazione;<\/li>\n<li>Migliorare la postura, l\u2019equilibrio e la respirazione, con particolare accento sulla respirazione diaframmatica;<\/li>\n<li>Aumentare le possibilit\u00e0 espressive attraverso l\u2019elasticizzazione della muscolatura facciale da un lato e l\u2019associazione di espressioni ai vissuti emotivi dall\u2019altro;<\/li>\n<li>Arricchire le proprie possibilit\u00e0 espressive attraverso un utilizzo pi\u00f9 consapevole e variegato di intonazione e volume nella voce;<\/li>\n<li>Approfondire la conoscenza dei risuonatori vocali per ampliare le sfumature timbriche della propria voce;<\/li>\n<li>Contribuire all\u2019affinamento delle capacit\u00e0 ritmiche attraverso il lavoro individuale e di gruppo;<\/li>\n<li>Migliorare le performance nel movimento attraverso l\u2019uso del ritmo e della voce.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Bibliografia<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Battaglia Damiani D., <em>Anatomia della voce. Tecnica, tradizione, scienza del canto<\/em>. Milano, Ricordi, 2003.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Bion W. R., (1961), <em>Esperienze nei gruppi<\/em>. Roma, Armando, 1971.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Case C., Dalley T. <em>Manuale di Arteterapia<\/em>. Torino, Edizioni Cosmopolis, 2003.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">De Fonzo M., <em>Cantoterapia. Il teorema del canto<\/em>. Roma, Armando Editore, 2010.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Manfredi M., <em>\u201cTeatro e neurologia\u201d<\/em>, in <a href=\"http:\/\/www.parkinzone.org\/it\/index.php\/teatroeneurologia\">http:\/\/www.parkinzone.org\/it\/index.php\/teatroeneurologia<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Modugno N., <em>\u201cLa malattia di Parkinson e la sua storia\u201d<\/em>, in <a href=\"http:\/\/www.parkinzone.org\/it\/index.php\/lamalattiadiparkinson\">http:\/\/www.parkinzone.org\/it\/index.php\/lamalattiadiparkinson<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Pezzoli G., \u201c<em>La malattia di Parkinson\u201d<\/em>, in <a href=\"http:\/\/www.parkinson.it\/la_malattia\/introduzione.html\">http:\/\/www.parkinson.it\/la_malattia\/introduzione.html<\/a>, 2010.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Villani D., Raglio A. <em>\u201cMusicoterapia e demenza<\/em>\u201d, in Giornale di Gerontologia; 52: pp. 423 \u2013 428, 2004.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Link Utili<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><a href=\"http:\/\/www.parkinzone.org\">www.parkinzone.org<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> E\u2019 opportuno considerare che nell\u2019anziano si assiste ad una progressiva e fisiologica riduzione delle capacit\u00e0 vocali dovuto alla ossificazione delle cartilagini laringee, alla minore elasticit\u00e0 delle corde vocali, alla diminuzione della capacit\u00e0 polmonare, all\u2019irrigidimento progressivo della mobilit\u00e0 toracica, cui spesso si aggiunge una eventuale obesit\u00e0 viscerale che innalza il diaframma.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Voce e canto con pazienti affetti dalla malattia di Parkinson \u00a0 LA MALATTIA DI PARKINSON Si tratta di un disturbo del sistema nervoso centrale caratterizzato principalmente da degenerazione di alcuni neuroni situati in una zona profonda del cervello, denominata substanzia nigra (sostanza nera) che fa parte dei gangli della base&#8230;.<\/p>\n<p> <a class=\"continue-reading-link\" href=\"https:\/\/fulviadilettuso.com\/home\/voce-canto-e-parkinson\/\"><span>Continue reading<\/span><i class=\"crycon-right-dir\"><\/i><\/a> <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fulviadilettuso.com\/home\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/50"}],"collection":[{"href":"https:\/\/fulviadilettuso.com\/home\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/fulviadilettuso.com\/home\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fulviadilettuso.com\/home\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fulviadilettuso.com\/home\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=50"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/fulviadilettuso.com\/home\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/50\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":92,"href":"https:\/\/fulviadilettuso.com\/home\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/50\/revisions\/92"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fulviadilettuso.com\/home\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=50"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}